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Apertura della stagione di caccia

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Buongiorno a tutti i cacciator * d’api e aspiranti tali,

(Naturalmente l’allusione al mondo della caccia resta scherzosa, perché nessuno vuole impallinare, imprigionare o saccheggiare le api) … con cronico ritardo ecco un breve aggiornamento della situazione a fine aprile 2019 (nel momento in cui si riaprirebbe la stagione di caccia alle api mellifere selvatiche ).

Ad APIMELL (1 marzo) Luca e Alberto si sono incontrati in occasione della presentazione del libro di Elisa Monterastelli, Le altre api , dedicato agli altri apoidei. Alberto ha riferito al pubblico presente dell’interessante e pionieristico lavoro svolto nel loro paese dai francesi che mira in particolare al monitoraggio delle API selvatiche  (Link qui sotto per scaricare),  La stessa cosa che vorremmo fare anche noi, con tutto l’interesse e l’appoggio di diversi studi di casa nostra (non facciamo nomi perché siamo ancora lontani dall’avere stretto collaborazioni), e l’alta benedizione di Seeley.

Che dire? Durante l’anno passato abbiamo ricevuto diverse iscrizioni (anche di personaggi noti nel mondo dell’apicoltura e della biodiversità, ma in qualche modo non abbiamo ancora affrontato l’idea di pubblicare una lista non abbiamo nomi) qualche segnalazione (soprattutto di alveari selvatici, ma secondo noi poche rispetto all’entità del fenomeno, vedi sotto), qualche richiesta di informazioni, ma non siamo riusciti a coordinare le uscite, o relative.

Abbiamo quindi deciso che per il 2019 l’impegno (sarà il relativo appello e programma) sarà che ognuno faccia ciò che può, sviluppandoci in diverse direzioni, ovvero:

  1. chi vuole ricercare le API selvatiche, può farlo di propria iniziativa , in fondo basta leggere il libro di Seeley ( Seguendo le API selvatiche , Montaonda, 2018), e seguire le istruzioni dettagliate (Il libro offre anche un’approfondita analisi dell’importanza di questa attività per lo studio delle api) per condurla senza danni le api e ricavarne informazioni fruibili. Dobbiamo per ora anticipare che si sta formando (referente Alberto) un gruppo che esplorerà una nota valle impervia delle Alpi (top secret!).
  2. cercheremo di creare una scheda di segnalazione – modello dove inserire e raccogliere i dati delle segnalazioni, per registrato il database (ovviamente criptando la localizzazione dell’alveare ogni volta descritta).
  3. cercheremo di creare contatti con gruppi affini in altri paesi , così come ci sono offerti di coordinare gruppi che sorgano spontaneamente in Italia.
  4. L’idea è una bella stagione raccogliere le esperienze raccolte sul campo nella forma di un ampio articolo da pubblicare su riviste del settore o come librettino, da portare eventualmente a convegni e giornate d’incontro.

Per tutti questi ragioni vi invitiamo , se avete (quando ricevuto) materiali (foto, annotazioni di osservazioni e simili, segnalazioni bibliografiche, ecc.) Di inviati, cercheremo di condividere tutto con gli altri interessati.

A presto Alberto e Luca

Ricorso alle colonie d’abbeve sauvages – Ruches de biodiversité

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