Abbiamo chiesto a Chiara Concari, amica apicoltrice e redattrice di L’apis , di un breve resoconto della presentazione di Apimell, – noi (Alberto e Luca) infatti eravamo “dall’altra parte del microfono” … e non abbiamo afferrato granché!
Grazie Chiara!
Inseguendo il volo di un’ape
Chi di voi ha mai pensato di andare a caccia di api selvatiche? Probabilmente pochi. Ma per quei pochi sognatori, e per chiunque voglia iniziare tale attività, ci sono buone notizie in arrivo.
Da poche settimane, infatti, è ufficialmente formato un gruppo di “cacciatori e cacciatrici” d’api, la LCCCA, acronimo per Libera Compagnia delle Cacciatrici e dei Cacciatori d’Api. Beninteso, cacciatori nel senso di “cercatori” di API, fornito con la traduzione letterale dell’inglese ” cacciatori d’api “, l’ironia usata da Seeley nel fornito questa antichissima attività in nuova forma.
Il 4 di marzo, organizzato dalla fiera di apicoltura Apimell, di fronte a una sala ben popolata di apicoltori e appassionati di api, con molti volti noti agli addetti ai lavori, Claudio Porrini (Università di Bologna), Francesco Panella (Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani e direttore della rivista d’apicoltura l’apis ), Luca Vitali (traduttore ed editore) e Alberto Pesavento (apicoltore) hanno pubblicato il libro di Thomas D. Seeley Seguendo le api selvatiche (Edizioni Montaonda, 2018).
E ‘possibile vedere anche un raro filmato del compianto Giorgio Celli, nel quale si mostra come, con enorme pazienza, sia possibile’ rintracciare ‘il percorso che le api compiono per ritornare al proprio nido. La direzione presa dalle api svela infatti l’orientamento del nido, di solito su un albero altissimo, non un albero qualunque, però, perché quello è “l’articolo delle api”. Che non va toccato, non va tagliato, non va profanato. Può essere segnato, un poco, sulla corteccia, con un simbolo antico, che è diventato il logo e lo stemma della Libera Compagnia.
Pochi, pochissimi strumenti sono necessari alla caccia, e uno zainetto conterrà tutto il necessario: la scatola delle api, per attirare un piccolo numero di bottinatrici curiose che consentiranno di osare via la caccia, un panno oscurante per usare la scatola, due pezzettini di favo , sciroppo zuccherino, una boccetta con contagocce, pennarelli, taccuino, matita e orologio e… un aromatico ingrediente segreto che apprenderanno solo coloro che leggeranno il libro.
La Libera Compagnia dei Cacciatori di Api nasce per offrire a tutti gli aspiranti ‘cacciatori’ di incontrarsi, scambiarsi idee e informazioni. Pare impensabile, ma anche in Italia esistano ancora famiglie di api mellifere che vivono allo stato selvaggio. Certo, ci si deve recuperare in zona poco battuta, munirsi di buone scarpe, molta pazienza e altrettanto ottimismo.
La Libera Associazione organizzerà presto uscite sperimentali di gruppo, molto presto, per iniziare a stabilire i primi “contatti” tra gli aspiranti cacciatori.
Siete pronti a inseguire il volo di un’ape, a effettuare un contatto con le API selvatiche?
Chiara Concari

